World (of) dance
2026 | Operistico | 120 min
Trama
Jan Lisiecki pianoforte World (of) Dance Martinů, Tre danze ceche, H 154 de Falla, Danza española n. 2 e n. 1, da La vida breve Szymanowski, Quattro danze polacche, M 60 Schubert, Sedici danze tedesche, D 783 Bartók, Danze popolari rumene, Sz. 56 Ginastera, Danzas argentinas, op. 2 Chopin, Grande valse brillante, op. 18 Brahms, Valzer, op. 39 n. 3 Chopin, Valzer, op. 34 n. 1 in la bemolle maggiore e n. 2 in la minore Brahms, Valzer, op. 39 n. 15 in la bemolle maggiore Piazzolla, Libertango Albéniz, España, op. 165 n. 2, Tango de Falla, Danza ritual del fuego Chopin, Polacca in la bemolle maggiore, op. 53 Il pianista canadese Jan Lisiecki è uno degli artisti più celebrati della sua generazione. Registra in esclusiva per Deutsche Grammophon dall’età di quindici anni. Il programma World (of) Dance (la parentesi è dello stesso Lisiecki) segue la trasformazione dallo Schubert del 1823 al Piazzolla del 1974: da intrattenimento salottiero a voce delle nazioni, quindi espressione folklorica e urbana. Anche la geografia del concerto è vastissima: dall’Europa centrale e orientale alla penisola iberica, fino all’America Latina; in altre parole, da Vienna a Buenos Aires, dal primo Romanticismo alla seconda metà del Novecento. Colpisce l’assenza della Francia, forse la nazione che più di ogni altra si identifica con il tema della danza. Anche nei programmi più cosmopoliti, evidentemente, qualcuno resta fuori dalla pista. Ma World (of) Dance non vuole essere una storia del genere: racconta piuttosto il momento in cui la danza smette di essere soltanto piacevole intrattenimento e diventa identità, memoria, appartenenza. Un concerto coloratissimo, attraversato da energia e vitalità: un vero «mondo di danza» (e di «speranza»: la parentesi, qui, è mia). In ricordo di Giuseppe Marzoli
Il Concerto si terrà presso la Basilica di San Vittore

Attori: Jan Lisiecki
Nazione: Italia